“Spotlight”, la storia che ha sconvolto il mondo

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Da giovedì 18 al Cinema Nuovo Splendor “Il caso Spotlight”, uno dei film più attesi della stagione che ha come tema gli abusi di minori da parte di sacerdoti. Diretto da Thomas McCarthy, ha nel cast Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schrelber, John Slattery, Brian D’Arcy James, Stanley Tucci, Jamey Sheridan, Billy Crudup. La storia. Nell’estate del 2001 al “Boston Globe” arriva da Miami un nuovo direttore, Marty Baron. E’ deciso a far sì che il giornale torni in prima linea su tematiche anche scottanti, liberando dalla routine il team di giornalisti investigativi che è aggregato sotto la sigla di ‘Spotlight’. Il primo argomento di cui vuole che il giornale si occupi è quello relativo a un sacerdote che nel corso di trent’anni ha abusato numerosi giovani senza che contro di lui venissero presi provvedimenti drastici. Baron è convinto che il cardinale di Boston fosse al corrente del problema ma che abbia fatto tutto quanto era in suo potere perché la questione venisse insabbiata. Nasce così un’inchiesta che ha portato letteralmente alla luce un numero molto elevato di abusi di minori in ambito ecclesiale.
Lo scandalo che, a cavallo tra il 2001 e il 2002, travolse la diocesi di Boston diede il via a una indispensabile, anche se comunque sempre troppo tardiva, presa di coscienza in ambito cattolico della piaga degli abusi di minori ad opera di sacerdoti. Il film di Thomas McCarthy, rispettando in pieno le regole del filone che ricostruisce attività di indagine giornalistiche che hanno segnato la storia della professione, ha anche però il pregio di rivelarsi efficace nel distaccarsene almeno in parte. Perché i giornalisti del team non sono eroi senza macchia che combattono impavidi il Male ovunque si annidi. Qualcuno tra loro aveva avuto tra le mani materiale che avrebbe potuto far scoppiare il caso anni prima (evitando così le sofferenze di tanti piccoli) ma non lo ha fatto. Così come le alte sfere hanno taciuto e le vittime, in molti casi, hanno (anche se comprensibilmente) preferito non esibire con denunce le ferite impresse nel loro animo. Gli orari. Feriali: spettacolo unico alle 21,20. Sabato: 18,150 – 21,20. Domenica:  16,20 – 18,50 – 21,20. L’ ingresso costa 7 euro; al ridotto (5 euro) hanno diritto: over 60, iscritti Utea, studenti universitari, studenti fino ai 18 anni, associati CR Asl 19, tesserati Cinecircolo C.G.S., tesserati Mi Zai Dojo, circolo Boschetto – Cna. Al martedì prezzo unico a 5 euro. Abbonamento per 10 spettacoli, valido per due ingressi a sera per tutta la settimana: 40 euro.  pr

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