MJF chiude con Giammarco e il Giachino Trio

Fabio-Giachino-Trio

Si conclude questa sera, lunedì 29 luglio, a Rocchetta Tanaro la prima edizione della rassegna Monferrato Jazz Festival. Alle 21,45 si alza il sipario sul Fabio Giachino Trio che si esibirà in compagnia del sassofonista Maurizio Giammarco, uno dei grandi protagonisti della scena del jazz italiana, molto attivo anche come compositore e arrangiatore. Il Trio è composto da Fabio Giachino al pianoforte, Davide Liberti al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria. Nato nel 2011, ha un’intensa attività concertistica che l’ha visto esibirsi in numerosi festival, teatri e club in tutta Italia e all’estero (Polonia), riscuotendo sempre ottime opinioni di critica e pubblico. Fabio Giachino è risultato primo in tutti i maggiori premi italiani a livello internazionale e nazionale: Premio Internazionale Massimo Urbani 2011, Premio Nazionale Chicco Bettinardi 2011, Revelation of the year 2011 (JazzUp Channel) ed è stato in’oltre votato tra i primi 10 pianisti italiani nei “JazzIt Awards” 2012 e 2011 secondo il referendum della rivista JazzIt. Inoltre ha anche ricevuto numerosi riconoscimenti in trio tra cui il recente Premio Fara Music Live 2012 come miglior gruppo e miglior nuovo talento, il 1° Premio al Barga Jazz Contest 2012 (premio speciale “Luca Flores” a Davide Liberti) ed il primo premio al Premio Carrarese 2011 indetto dal Padova Porsche Festival. La musica eseguita da questa formazione ha varie sfaccettature e influenze: la matrice è ben radicata nella tradizione jazzistica, ma sono frequenti le incursioni nel R&B e nella sperimentazione ritmico/armonica. Maurizio Giammarco, protagonista del Jazz in Italia fin dai primi Anni Settanta (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), si è imposto come solista di sax, compositore, e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo più rappresentativo degli Anni Ottanta), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma e da lui diretta dal 2005 al 2010. Il crescente interesse per le grandi formazioni è anche attestato da due suoi recenti lavori per la siciliana Orchestra Jazz del Mediterraneo (Cieli di Sicilia e Vie di Fuga). Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico e di una lunga esperienza anche in altri ambiti musicali, Giammarco vanta uno stile ben riconoscibile sia sul piano solistico che compositivo, frutto di una sintesi personale del proprio vissuto. Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama internazionale (Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e molti altri), e con praticamente tutti i più importanti musicisti italiani. I suoi attuali progetti musicali lo vedono alla testa di un quartetto con l’amico chitarrista Battista Lena, del trio crossover Tricycles (con Dario Deidda e John Arnold) e di varie altre formazioni. E’ inoltre appena uscito il cd Lights and Shades del suo nuovo progetto Rundeep, con Vic Juris, Jay Anderson e Adam Nussbaum. Attivo nella didattica e nella produzione discografica e concertistica, si è distinto in passato anche come freelancer in dischi e tournee di musica pop. Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd roms, orchestra sinfonica e orchestra d’archi. E’ autore di una monografia su Sonny Rollins (1996) e di un libro di sue composizioni e trascrizioni edito dalla Carish (2012). Ha diretto la rassegna Termoli Jazz Podium dal 2000 al 2006. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro, ridotto 8.

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